Potete usarlo come antipasto e chiamarlo millefoglie di melanzane. Fa così chic, che già a sentire il nome vi sembrerà di gustare una leccornia, anche dovesse venire una mezza ciofega.
Questo fenomeno della "creatività cibo-nomastica" (neologismo che sta per: chiamare in maniera ridondante cose semplicissime) è una paraculata tipica dei blog di cucina fru fru. In alternativa al nome ridondante -ma altrettanto paraculamente-, i medesimi blog fru fru usano aggiungere a preparazioni comuni ingredienti "quanto sono originale": cardamomi ed erbe cipolline, mente, sali del mar rosso, frutti esotici o di bosco, pinoli, mandorle e cose così.
Noi invece, che siamo per la sostanza (e che abbiamo cose migliori da fare che procurarci erbette e frutta secca), battezziamo il nostro semplice ma edibile prodotto: torre di melanzane.
Eh, già, torre: sentite la pienezza della parola, la possenza ingegneristica, l'evocatività storica...è proprio il nome adatto!
E alla torre culinaria non possiamo non dare la giusta colonna sonora: la statuaria, ingombrante, apocalittica Cavalcata delle Valchirie di Wagner.Per gli intenditori, anche in versione Apocalipse Now.
Per i nietzscheiani, schifatevi della mia scelta Wagnazi-spirituale e andate a leggere un altro post.
Ecco, con questa ho definitivamente allontanato la casalinga media. D'ora in poi resteremo solo noi, o amici occhialuti, asociali e privi di senso pratico!
E come apicale traguardo melanzan-tortinico: la versione animata della creazione gastronomica. Qui accanto, tutta per voi!